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GP d’Austria: punti d’oro per Vettel

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Il tedesco chiude secondo a pochi decimi dal vincitore ma guadagna sei punti su Hamilton, quarto.

In Austria non è arrivata la quarta vittoria stagionale per Sebastian Vettel in una gara soporifera che si è ravvivata, solamente, negli ultimi giri, quando Vettel e Hamilton hanno dato vita a due intensi duelli per guadagnare rispettivamente la prima e la terza posizione.

Assalti falliti anche se Seb ci è andato più vicino del rivale e un risultato che, alla fine, è molto prezioso per il tedesco che riesce a guadagnare sei punticini fondamentali per la classifica e portare il proprio margine a 20 lunghezze di vantaggio.

E’ stata una gara a due facce, il primo stint con le ultrasoft, infatti, ha visto in leggera difficoltà la Ferrari che non riusciva a tenere il passo della W08 di Bottas, molto ben equilibrata; il finlandese è riuscito ad accumulare un vantaggio di circa otto secondo fino al pit stop, quando è rientrato per montare le supersoft.

Lì è cambiato il trend perché con le “rosse” la Mercedes ha perso il suo vantaggio prestazionale sulla SF70-H e Vettel  è riuscito a farsi sotto fino a mettere Bottas sotto pressione negli ultimi giri.

In ogni caso un Gran Premio d’Austria positivo per il tedesco della Ferrari che consolida la propria leadership, meno per la classifica costruttori dove, invece, la Mercedes sta prendendo il largo. Bisogna ammettere che incominciano a pesare gli scarsi risultati di Kimi Raikkonen, che aldilà di sfortune varie, non sta dando l’apporto che ci si aspetta da lui.

Ottatotto punti di ritardo dal compagno di squadra sono un’enormità e dipendono anche dallo scarso rendimento, finora, del finlandese che anche ieri non ha brillato in gara. Kimi deve svegliarsi se vuole spuntare il rinnovo del contratto, altrimenti è destinato alla pensione.

Ora nemmeno il tempo di prendere un respiro e il Circus si trasferisce a Silverstone dove la Ferrari ha in programma di portare una power unit potenziata in grado di chiudere, finalmente, il gap con il motore Mercedes, ancora leggermente superiore a quello di Maranello: il prossimo fine settimana, quindi, potrebbe essere un crocevia decisivo per le sorti del mondiale in una gara che fin d’ora si preannuncia molto interessante.

 

 

 


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